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Si è svolta a Chianciano Terme il 29 e 30 maggio 2010
Assemblea nazionale Cipsi
“Rilanciare la cooperazione come strumento principe di solidarietà tra i popoli, a partire da un fatto preciso: l'Italia è il fanalino di coda!”. È l’impegno emerso nelle conclusioni dell’Assemblea. Guido Barbera rieletto presidente del coordinamento.

 

Roma, 31 maggio 2010 - L’Assemblea nazionale delle 48 associazioni che compongono Solidarietà e Cooperazione CIPSI – Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale - riunitasi a Chianciano Terme (SI) il 29 e 30 maggio 2010 "nel 25° anno di vita del coordinamento, ha rinnovato l’impegno e la totale convinzione di continuare il cammino intrapreso, consolidarlo e rafforzarlo, soprattutto in un momento di crisi politica e sociale come l’attuale, accrescendone l’efficacia politica e individuando strategie ed azioni per ricostruire coraggio civico e politico. La cooperazione internazionale, se vuole essere se stessa, necessita di una forte caratterizzazione politica. Tutte le associazioni CIPSI - ha sottolineato Barbera - sono impegnate insieme in un ‘progetto’ di mondo che non accetta la divisione in ricchi e poveri, in inclusi ed esclusi. Parlare di cooperazione non significa parlare di aiuti, di progetti, di infrastrutture. Non significa neanche rispondere semplicemente ad emergenze o calamità. La Cooperazione internazionale che auspichiamo presuppone la scelta politica di lavorare insieme per costruire un mondo più giusto e più umano".

E Barbera ha continuato: "Il 2010 è un anno importante: Solidarietà e Cooperazione Cipsi compie 25 anni. Abbiamo di fronte sfide importanti, tutte determinanti per il nostro futuro. Ancor più per il futuro dei nostri figli! Sfide che le associazioni raccolgono con il loro bagaglio di esperienze e di conoscenze, ma anche l’impegno ad andare oltre all’apatia e al disinteresse sociale dilagante. Non si può costruire giustizia, pace, civiltà, senza la partecipazione diretta ed attiva della società civile. È necessario affrontare l’immigrazione alle origini. Costruire la civiltà a partire dalla convivenza e dal rispetto del benessere reciproco. Risolvendo i problemi di color che troppo spesso vedono nella fuga disperata la sola via di uscita alla loro condanna. Investire nel creare posti di lavoro locale e rispetto dei diritti umani è meno costoso e più efficace del pattugliamento delle coste e dei respingimenti".

L’Assemblea di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, di fronte alla situazione non facile a livello finanziario ed economico del nostro paese, ha concluso i lavori con un accorato appello a tutta la società civile a farsi carico unitariamente dei gravi problemi che affliggono oltre il 60% della popolazione mondiale. Guido Barbera ha concluso: "Basta con gli interessi della politica! Ripartiamo dal riappropriarci dell’acqua – bene essenziale e simbolo della vita – per riapropriarci della nostra vita, del nostro paese, del nostro voler vivere bene. Questa è la pace! Lo stare bene insieme. Il sentirci bene dentro. Scoprire la gioia e la felicità del sorridere".

Nel corso dei lavori l’assemblea del CIPSI ha approvato l’inizio di un percorso interno che porterà alla revisione dello Statuto e ha accolto l’ingresso di tre nuove organizzazioni: CREA (Centro Ricerche e Attività); l’associazione peruviana Kay Pacha; ChiAma il Senegal.

Per informazioni: Ufficio Stampa - Nicola Perrone e Francesca Tacchia, tel. 06.5414894, fax. 06.59600533, mail: ufficiostampa@cipsi.it, web: www.cipsi.it

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