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"L'Africa in piedi. In dialogo con l'Europa"
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Alla vigilia del vertice Fao, si è concluso ad Ancona il Meeting internazionale “L’Europa con l’Africa” Fame: l’Africa ci chiede di cambiare. Il problema non sono solo i soldi ma il modo in cui vengono spesi.

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Alla vigilia del vertice Fao, si è concluso ieri ad Ancona il Meeting internazionale “L’Europa con l’Africa”

Fame: l’Africa ci chiede di cambiare.

Perugia, 16 novembre 2009 - Il problema non sono solo i soldi ma il modo in cui vengono spesi.

“Il problema non sono solo i soldi. Il problema è che dobbiamo cambiare il modo di spenderli. L’Italia e l’Europa devono smettere di finanziare i governi e le elite corrotte e investire sui giovani e sulle donne dell’Africa.” E’ l’appello del  Meeting internazionale “L’Europa con l’Africa” che si è concluso ieri ad Ancona, alla vigilia del vertice Fao sull’alimentazione.

Le sofferenze di centinaia di milioni di africani, il dramma dell’emigrazione, lo sfruttamento delle risorse naturali, il cambio climatico sono stati al centro di tre giorni di un intenso lavoro che ha visto la partecipazione di un folto gruppo di personalità africane e di millecinquecento persone, amministratori locali, organizzazioni della società civile, studenti e insegnanti.

Tre le conclusioni principali.

Primo. Se vogliamo davvero vincere la sfida della fame dobbiamo cambiare radicalmente: gli aiuti, la cooperazione, il modo in cui guardiamo all’Africa e agli africani, le nostre relazioni politiche, sociali ed economiche. Prima dei nostri soldi, l’Africa chiede il nostro rispetto, il nostro ascolto e la nostra considerazione.

Secondo. La buona cooperazione passa per le nostre città, crea relazioni positive, produce risultati concreti a basso costo e ad alto valore umano. Basta con i progetti calati dall’alto. L’Italia e l’Europa hanno il dovere di investire le loro risorse nella cooperazione di comunità, una cooperazione centrata sulle donne e i giovani africani, sulla formazione di cittadini partecipi e responsabili, sulla ricerca di soluzioni africane e non d’importazione, sul rafforzamento della capacità di autogoverno delle comunità locali, sul coinvolgimento della diaspora africana.

Terzo. Dobbiamo affrontare insieme il dramma della fuga di tanti giovani e donne dall’Africa (a) andando alle radici dei problemi; (b) riconoscendo in ogni momento a ciascuno la dignità e i diritti innati; (c) lottando in Africa e in Europa contro la criminalità organizzata e accogliendo con umanità e giustizia coloro che chiedono asilo e rifugio.

Durante il Meeting ha preso avvio la campagna internazionale per assegnare il premio nobel per la pace alle donne africane.

Le numerose riflessioni e proposte emerse nel corso dei lavori saranno alla base dell’impegno per e con l’Africa che i promotori del Meeting intendono proseguire rafforzando la cooperazione tra gli enti locali, le ong e le organizzazioni della società civile.

Prossimo appuntamento: la Marcia per la pace Perugia-Assisi del 16 maggio 2010. L’obiettivo è promuovere la partecipazione attiva degli africani che vivono tra di noi e valorizzare tutte le esperienze di accoglienza, integrazione e cooperazione di comunità tra Italia e Africa.

Il Meeting “L'Europa con l'Africa” è stato promosso da: Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Coordinamento nazionale degli Enti Locali per e con l’Africa, Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, ChiAma L’Africa, CIPSI e Tavola della Pace.


Ancona, 15 novembre 2009 – Si è concluso oggi ad Ancona il convegno internazionale "L’Europa con l’Africa", nell’ambito del quale si è svolto anche l’VIII convegno di ChiAma l’Africa "L’Africa in piedi, in dialogo con l’Europa".

Guido Barbera, presidente del Cipsi, a nome anche di ChiAma l’Africa, nel dibattito conclusivo ha esposto alcune proposte e piste di lavoro per il futuro: "Da questo appuntamento lanciamo – come ha sottolineato anche Hélène Yinda del Camerun – un forte impegno per la Campagna internazionale per assegnare il Premio nobel per la pace 2010 alle donne africane rappresentate ufficialmente dall’associazione Femmes Africa Solidaritè. Campagna tesa a rafforzare una nuova forma di cooperazione basta sul dialogo e sul rispetto e una nuova immagine delle donne africane nel mondo".
Guido Barbera ha sottolineato che "ci aspetta un lungo cammino per costruire ponti e abbattere muri, da fare insieme con istituzioni, enti locali, società civile e associazioni. Un percorso di rivalutazione del rapporto tra cooperazione decentrata e Ong. Questo incontro è stato un punto di partenza importante di collaborazione tra gli organizzatori: Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Coordinamento nazionale degli Enti Locali per e con l’Africa, Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, ChiAma L’Africa, Cipsi e Tavola della Pace.
Lanciamo da Ancona la proposta di costituire un Tavolo permanente Africa - Europa di riflessione, un laboratorio politico e propositivo per elaborare l’identità e il ruolo della solidarietà, della cooperazione. Come prima tappa, l’obiettivo è una nuova legge di cooperazione internazionale da portare di fronte agli interlocutori politici, anche in considerazione che sono passati 22 anni dall’ultima legge del 1987, ormai obsoleta e non aderente all’attuale realtà politica e sociale. Dobbiamo creare insieme una nuova cooperazione fondata sulle relazioni, sull’ascolto e la partecipazione dei partner africani. A questo tavolo di confronto ed elaborazione parteciperanno di diritto anche le associazioni degli immigrati presenti in Italia e le imprese etiche, nella consapevolezza però che il denaro non è cooperazione e non vogliamo sostenere la crisi industriale e commerciale attraverso di essa.
Siamo sconcertati dalle attuali posizioni del governo italiano ed europeo sull’immigrazione: rifiutiamo e condanniamo i respingimenti, il reato di clandestinità, il decreto sicurezza. L’integrazione si costruisce nel rispetto, nel dialogo, nella dignità e nell’accoglienza dei migranti che giungono sulle nostre coste.
Non perdiamo la ricchezza del sogno e della speranza, che è anche responsabilità. Dobbiamo sporcarci le mani per costruire i nostri sogni. Il Premio nobel 2010 alle donne africane è un sogno, ma siamo convinti che sporcandoci le mani potremmo fare di questa campagna internazionale un momento di cambiamento della cooperazione e delle nostre relazioni".


Ancona, 14 novembre 2009 – Ieri sera ad Ancona, nell’ambito dell’VIII convegno di ChiAma l’Africa "L’Africa in piedi, in dialogo con l’Europa", è stata presentata ufficialmente l’associazione di donne africane candidata al Premio nobel per la pace 2010 promosso da Cipsi e ChiAma l'Africa: Femmes Africa Solidaritè, rappresentata dalla direttrice esecutiva Bineta Diop. L’associazione è impegnata in 35 paesi africani per la pace, lo sviluppo, l’alimentazione. Lavora in molti paesi che vivono situazioni di conflitti sostenendo le donne e la ripresa economica. Si batte per l’uguaglianza di genere in Africa e per la promozione dei diritti delle donne volta alla costruzione di un nuovo ordine sociale. Il suo obiettivo è rendere autonome le donne africane, perché hanno un ruolo di leader nella costruzione del continente. Bineta Diop, nel commentare la candidatura dell’associazione, ha dichiarato: "Le donne africane – tutte, quelle dei villaggi, dei mercati, le contadine… - meritano questo premio perché sono le attrici del cambiamento, della costruzione della pace, del lavoro, dello sviluppo sostenibile e del diritto alla vita in Africa".

Tra i primi firmatari dell’appello che verrà presentato a febbraio alla Commissione per l’assegnazione dei Premi nobel, Richard S. Odingo, premio nobel per la pace 2007; Fiorello Gramillano, sindaco di Ancona; Raffaelle Bucciarelli della regione Marche e altri rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali.

 

Nel corso della serata, è intervenuta la scrittrice e politica maliana Aminata Traoré, che ha appassionato il pubblico in sala con la sua analisi dell’Africa nel Terzo millennio. "L’Africa non ha futuro fuori del futuro del mondo. Noi apparteniamo al mondo. Africa ed Europa debbono convivere nel rispetto reciproco. Il presente invece è il diritto alla vita, il rispetto, la libertà di circolazione tra i paesi, il godere dei diritti elementari. Purtroppo oggi il mondo è diventato una gigantesca prigione: da una parte ci sono i ricchi e dall’altra gli esclusi che sono costretti a rimanere lontano. I muri fanno diventare l’Europa una fortezza. La crisi odierna ha conseguenze gravissime sui dominati africani, ciò che avviene è lo sfruttamento delle risorse e delle ricchezze minerarie del nostro continente. Siamo oggetto dei desideri, ma umiliate. I nostri figli vengono a morire sulle vostre sponde. Il futuro dipende oggi dalla solidarietà dei popoli del mondo. Dobbiamo spezzare l’idea di un’Africa povera e riscoprire quei valori non monetari su cui si basa la società africana. Le donne in particolare, con le loro braccia sostengono il tessuto economico e sociale del continente. L’Africa ha bisogno delle loro braccia per costruire una vera cooperazione basta sulla speranza, la solidarietà e la volontà politica. La nostra ricchezza è quella dell’essere umano: in ognuno di noi vive e batte un cuore che vuole dare il meglio di sé. Voi europei non cacciate gli africani e aiutateci a creare le condizioni per vivere in Africa. Voi, se avete paura dell’altro, non sarete mai liberi".

 

Il Premio nobel per la pace 2007 Richard S. Odingo, ha voluto sottolineare nel suo intervento i rischi derivanti dall’aumento della temperatura terrestre, in particolare per il continente africano: "La situazione è peggiore di quanto si pensi. Noi africani diventeremo più poveri e avremo grandi problemi. Le migrazioni aumenteranno così come la miseria. Ci sarà maggiore sofferenza. Le principali conseguenze dei cambiamenti climatici sono fame, carenza e guerre per l’acqua, malattie, alluvioni… La prossima conferenza di Copenhagen, nei documenti preparatori, non lascia speranze ad un futuro migliore. Non ho alcuna voglia di andare a Copenhagen".

 

Il convegno prosegue oggi pomeriggio con storie e racconti di donne, di pace, di giovani e di immigrazione. Le conclusioni dei lavori sono previste nella mattinata di domani. Il Meeting internazionale "L’Europa con l’Africa" è stato promosso da: Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Coordinamento nazionale degli Enti Locali per e con l’Africa, Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, ChiAma L’Africa, CIPSI e Tavola della Pace.


Ancona, 13 novembre 2009 - È iniziato oggi il convegno internazionale "L’Europa con l’Africa" ad Ancona al Teatro delle Muse. Un evento che ha già visto la presenza di oltre 1500 rappresentanti della società civile, associazioni, organizzazioni, Enti locali, scuole e singoli cittadini italiani e stranieri. Circa 50 gli africani di cui 20 relatori.

Al centro dei lavori il ruolo della cooperazione decentrata degli enti locali.

Eugenio Melandri, coordinatore nazionale di ChiAma l’Africa, ha commentato la prima giornata dei lavori: "Gli interventi hanno evidenziato che l’unica strada nuova per essere solidali con il continente africano è mettere insieme istituzioni e società civile. Perché le istituzioni per essere umane hanno bisogno della società civile".

Stasera dalle ore 21.00 il preludio dell’VIII convegno di ChiAma L’Africa, "La mia Africa nel terzo millennio", con interventi del premio nobel per la pace 2007 Richard S. Odingo e della scrittrice e politica del Mali Aminata Traoré. In questa occasione, per la prima volta, verrà presentata ufficialmente l’associazione africana candidata al Premio nobel per la pace 2010 alle donne africane.

 

Il convegno prosegue sabato 14 con tavole rotonde sulle relazioni tra Africa ed Europa fra crisi economica e nuove opportunità, le speranze e i drammi dell’immigrazione, storie e racconti di donne, di pace, di giovani e di immigrazione. Le conclusioni dei lavori sono previste nella mattinata di domenica 15 novembre.

 

Il Meeting internazionale "L’Europa con l’Africa" è stato promosso da: Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Coordinamento nazionale degli Enti Locali per e con l’Africa, Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, ChiAma L’Africa, CIPSI e Tavola della Pace.  


MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO ALL'APERTURA DEL CONVEGNO:"Desidero rivolgere un caloroso saluto ai promotori e ai partecipanti al Meeting Internazionale di Ancona sull’Africa, promosso dalla Regione Marche. Il tema è certamente di assoluta attualità. Sull’Africa oggi più che mai occorre richiamare l’attenzione dei governi, degli enti territoriali, della società civile, del mondo dell’associazionismo. Si avverte l’urgenza di un rinnovato sforzo collettivo di un più lungo periodo per far emergere le grandi potenzialità del continente africano e per attenuare le disparità di sviluppo che tuttora ne minano la crescita.

La drammatica situazione in cui versa larga parte della popolazione africana non può lasciarci indifferenti. La tutela della dignità umana, i diritti dei popoli, la lotta alla povertà e all’ignoranza sono valori universali che devono restare al centro dell’impegno della comunità internazionale.

E’ in questo spirito che formulo i migliori auspici per i lavori del meeting e per il contributo che le vostre riflessioni, nonché le esperienze sinora maturate in Africa, potranno offrire per accrescere la consapevolezza dell’importanza dello sviluppo sostenibile di questo continente".


Roma, 12 novembre 2009 – "L’ Africa in piedi. L’Europa con l’Africa" è il titolo del convegno internazionale che si svolgerà presso il Teatro delle Muse di Ancona dal 13 al 15 novembre 2009, e presentato stamane a Roma durante una conferenza stampa alla FNSI. Il convegno, giunto alla sua ottava edizione, è promosso da Cipsi, ChiAma l’Africa, Tavola della Pace , Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, …

Guido Barbera , presidente del Cipsi – coordinamento di 42 Ong e associazioni di solidarietà internazionale – nel corso della conferenza stampa ha dichiarato: "È un grosso errore storico, culturale e civile considerare l’Africa il continente dei bisogni. L’Africa è un continente in piedi, e non nella miseria! Per questo proponiamo che il Premio Nobel 2010 venga assegnato alle donne africane.

Il rischio della cooperazione internazionale è quello di diventare la nuova colonizzazione. L ’Italia non aiuta. Abbiamo bisogno di un forte investimento nella cooperazione non governativa, che è strumento di politica, e concretizzazione di nuove  relazioni, convivenza, benessere, costruzione e rispetto dei diritti umani e dei beni comuni. Al servizio della persona e non del commercio".

Durante i tre giorni del Meeting di Ancona, rappresentanti di primo piano della società civile, della politica, dell'economia, della cultura e delle istituzioni europee e africane si confronteranno per ripensare il rapporto e le relazioni tra Europa e Africa. L'incontro di Ancona cercherà di interrogarsi sugli scenari nuovi che si aprono all'incontro e alla collaborazione tra i due continenti, alla luce della crisi economica mondiale che tocca in maniera particolare le aree più povere del pianeta e a  vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, che ha ridisegnato la geopolitica anche del continente africano, con il Mediterraneo che continua ad essere solcato dai barconi della speranza e della disperazione.

E Barbera continua: "E’ necessaria una forte relazione tra la società civile europea ed africana per costruire un nuovo patto sociale ed umano che possa superare le farse della politica spettacolo dei G8 come quello dell’Aquila, che non risolvono nulla. Il neo-eletto Parlamento europeo, gli Stati europei ed africani devono impegnarsi a ridefinire nuove politiche euro-africane basate sui diritti di tutti, non sugli interessi di pochi. Non bastano le dichiarazioni a risolvere i problemi, ma serve politica vera, a partire dall’esperienza delle donne africane che portano sulle loro spalle l’economia ed il futuro dell’intero continente".

 

Venerdì 13 novembre, si svolgerà la prima Assemblea nazionale degli Enti locali che operano con l’Africa, in Africa e per l’Africa. A questa seguiranno diverse sessioni di incontro e dibattito, centrate sulle relazioni tra Africa ed Europa tra crisi economica e nuova opportunità, sui drammi e le speranze dell’immigrazione, sul futuro dei giovani e delle donne del continente. La giornata di sabato 14 novembre vedrà anche il Lancio ufficiale della proposta di assegnare il Premio Nobel per la Pace alle donne africane (per saperne di più, www.noppaw.org).

Tra i relatori presenti, il Premio Nobel per la pace 2007 Richard S. Odingo, la scrittrice maliana Aminata Traorè, la giornalista e scrittrice afro-antillana Sylvia Serbin, la suora comboniana e giornalista eritrea Elisa Kidanè.

Previsto per la serata di sabato il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Domenica 15 novembre, la mattinata sarà dedicata alla tavola rotonda "L’Africa interroga l’Europa", cui parteciperanno diversi esponenti delle istituzioni e della società civile africana ed europea.

 


 

Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani,

Coordinamento nazionale degli Enti Locali per e con l’Africa,

Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona,

ChiAma L’Africa, CIPSI e Tavola della Pace

 

La invitano a partecipare alla

CONFERENZA STAMPA

di presentazione del Meeting internazionale "l’Europa con l’Africa"

 

Diamo voce all’Africa

 

e costruiamo nuove relazioni di giustizia!

 

giovedì 12 novembre 2009, Ore 11.00

Roma, Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Corso Vittorio Emanuele II, 349 

Durante la Conferenza stampa sarà presentata anche la campagna per assegnare il prossimo premio nobel per la pace alle donne africane.

Intervengono: 

YAYI BAYAM DIOUF (Senegal), impegnata nella lotta contro l'immigrazione clandestina (ha perso il suo unico figlio durante un viaggio intrapreso con la speranza di trovar fortuna per sostenere la propria famiglia) 

SYLVIA SERBIN, giornalista, storica e scrittrice. Autrice del volume "Regine d'Africa ed Eroine della diaspora nera", nel quale offre il frutto di ricerche appassionanti sulle donne nere sconosciute 

TEREZINHA DA SILVA (Mozambico) Presidente del Forum delle Donne Mozambicane fino al 2002, ha rivestito incarichi governativi, tra cui Direttore Nazionale dell’Azione Sociale del governo Mozambicano 

HELENE YINDA (Camerun) teologa e direttrice per la sezione Africa e Medio Oriente all'Alleanza mondiale delle Unioni cristiane femminili

RICHARD S. ODINGO (Kenya) Premio Nobel della Pace 2007 insieme a Al Gore e vice-direttore del IPCC - Intergovernmental Panel Climate Change 

THOMPSON AYODELE (Nigeria), Direttore dell'Iniziativa per un'Analisi Politica Pubblica (Initiative for Public Policy Analysis)

Eugenio Melandri, coordinatore di ChiAma L’Africa

Carlo Maria Pesaresi, VicePresidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

Guido Barbera, Presidente del Cipsi

Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace.

Il Meeting internazionale "L'Europa con l'Africa" si svolgerà ad Ancona dal 13 al 15 novembre 2009.

Ufficio stampa:

Nicola Perrone 329.0810937 - Floriana Lenti 338.4770151

 


Dopo l’invito del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

a costruire un nuovo rapporto con l’Africa

dal 13 al 15 novembre 2009 si terrà ad Ancona il Meeting internazionale

 

l’Europa con l’Africa

 

Società civile e istituzioni locali dell’Africa e dell’Europa s’incontrano ad Ancona per guardare insieme al futuro e progettare nuove relazioni di giustizia.

 

Dal 13 al 15 novembre 2009 la città di Ancona ospiterà il Meeting internazionale "L'Europa con l'Africa". Per tre giorni, europei e africani, rappresentanti della società civile, degli Enti Locali e delle Regioni, politici, economisti e intellettuali s’incontreranno per guardare insieme alle sfide e alle opportunità del futuro e per progettare nuove relazioni di giustizia.

Il Meeting di Ancona si svolge nel solco tracciato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che celebrando, per la prima volta in modo solenne al Quirinale, la Giornata per l’Africa, ha invitato tutti a guardare all’Africa in modo nuovo.

"Il Meeting ha obiettivi chiari e concreti - hanno dichiarato gli organizzatori -. Vogliamo promuovere un dialogo autentico tra l’Europa e l’Africa che ci aiuti a risolvere i grandi problemi comuni del nostro tempo (povertà, guerre, migrazioni, distruzione dell’ambiente,…) e a costruire una nuova civiltà fondata sul riconoscimento e il rispetto reciproco".

Al Meeting, che si terrà presso il prestigioso Teatro delle Muse, interverranno tra gli altri il Premio Nobel per la pace 2007 Richard S. Odingo, la scrittrice Aminata Traoré, la giornalista e scrittrice afro-antillana Sylvia Serbin.

Venerdì 13 novembre, a partire dalle 9.30, si svolgerà la prima Assemblea nazionale degli Enti locali che operano con l’Africa, in Africa e per l’Africa. L’obiettivo è promuovere un nuovo e più esteso impegno delle nostre istituzioni locali per rafforzare la cooperazione di comunità. A partire dalla serata di venerdì, si aprirà un’importante occasione di ascolto e di confronto con l’Africa che cresce, che costruisce democrazia, partecipazione, che chiede giustizia e offre collaborazione per affrontare le grandi sfide comuni del nostro tempo.

 

Il Meeting servirà anche a rilanciare la mobilitazione per far sì che l’Italia e l’Europa mantengano gli impegni contro la povertà assunti anche nell'ultimo G8 dell’Aquila.

 

Il Meeting "L'Europa con l'Africa" è promosso da Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Coordinamento nazionale degli Enti Locali per e con l’Africa, Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, ChiAma L’Africa, CIPSI e Tavola della Pace.

 

Ufficio stampa : Nicola Perrone 329.0810937 - Floriana Lenti 338.4770151


PROGRAMMA DEL CONVEGNO

leggi il programma sul sito di Chiama l'Africa e scarica la scheda d'iscrizione

Venerdì 13

Assemblea Nazionale del Coordinamento degli Enti Locali per e con l'Africa
Mattina
Ore 9.30 - Saluti:
Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche
Patrizia Casagrande, presidente della Provincia di Ancona
Fiorello Gramillano, sindaco di Ancona

Marco Vinicio Guasticchi, presidente del Coordinamento degli Enti Locali per e con l'Africa
Lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Saluto della presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf

Ore 10.30 - Introduzione:

Flavio Lotti, Direttore del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

Ore 10.40 - Le regioni e gli enti locali con l'Africa: strategie per un intervento efficace
Evelyn Herfkens, coordinatrice della "Millennium Campaign" dell'ONU
Antoine Raogo Sawadogo, ex Ministro del Burkina Faso
Giuseppe Morabito, Direttore Generale per l'Africa Sub-Sahariana, Ministero Affari Esteri

Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche e componente del Comitato delle Regioni dell'Unione Europea

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e presidente dell'Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo

Enrico Cecchetti, Coordinatore Euro-African Partnership for Decentralized Governance

Carlo Maria Pesaresi, vice presidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace

p. Kizito Sesana, Missionario Comboniano
Teo Romeo, presidente confederazione dei fondi di cooperazione della Spagna

Enzo Nucci, corrispondente RAI dall'Africa
Modera l'incontro il giornalista de La Repubblica Pietro Veronese

Ore 13.00 - Pranzo
Pomeriggio
Ore 15.00 - Dibattito

Il Coordinamento nazionale degli Enti Locali per e con l'Africa
Obiettivi, struttura e programma di lavoro

L'impegno delle comunità locali italiane con l'Africa: Enti Locali, Associazioni e ONG a confronto
Ore 18.30 - Conclusione dell'Assemblea Nazionale degli Enti locali per e con l'Africa

Ottavo Convegno di ChiAma l'Africa

L'Africa in piedi, in dialogo con l'Europa

Ore 21.00 - Preludio
La mia Africa nel Terzo Millennio
Incontro con:
Richard S. Odingo, Premio Nobel per la Pace 2007
Aminata Traorè, Scrittrice e Politica del Mali

Sabato 14

Ore 9.30 - Apertura seconda giornata del meeting
Saluti delle autorità:
Raffaelle Bucciarelli, presidente dell'Assemblea Legislativa Regione Marche
Luciano Antonietti, presidente del Consiglio della Provincia di Ancona
Andrea Filippini, presidente del Consiglio Comunale di Ancona
Introduzione di Eugenio Melandri, coordinatore di ChiAma l'Africa
Ore 10.30 - Africa Europa tra crisi economica e nuova opportunità
Abel Gbetoenonmon, giornalista ed economista del Benin
Thompson Ayodele, economista nigeriano
Niccolò Rinaldi, Parlamentare Europeo
Riccardo Petrella, Consigliere della Commissione Europea
Mamadou Cissoko - rappresentante dei contadini dell'Africa occidentale
coordina Pasquale De Muro, docente università Roma 3
Ore 12.00 - Muri o ponti lungo il Mediterraneo. Le speranze e i drammi dell'immigrazione
Giorgio Poletti, comboniano di Castel Volturno
Cléophas Adrien Dioma, giornalista e mediatore culturale in Italia - Burkina Faso
Fulvio Vassallo Paleologo, docente università di Palermo
Pierre Kabeza, sindacalista della Repubblica Democratica del Congo
coordina Anna Maria Rivera, docente università di Bari
Ore 13.00 - Pranzo
Ore 15.00 - Storie e Racconti di vita
Introduce e coordina Patrizia Sentinelli, ex Viceministra agli Affari Esteri
A: "Le donne, la vita, la pace"
Lancio della proposta del Premio Nobel per la Pace alle donne africane
Intervengono:
Sylvia Serbin, storica e scrittrice afro-antillana
Hélène Yinda, teologa del Camerun
Asha Khlail Abdalla Elkarib, ricercatrice del Sudan
Bineta Diop, direttrice esecutiva del Femme Afrique Solidarité
Terezinha da Silva, coordinatrice Women and Law in Southern Africa
Isoke Aikpitanyi, associazione vittime ed ex vittime della tratta, Nigeria
B: "Il futuro dei giovani"
Intervengono:
Dena Nathalie e Houeuto Yres Roland, Movimento Africano dei bambini e dei giovani lavoratori (MAEJT), Costa d'Avorio
C: "Immigrazione e diaspora africana"
Intervengono:
Yayi Bayam Diouf, Collettivo di donne contro l'emigrazione clandestina, Senegal
Maria Turano, docente università del Salento
Ore 21.00 - Concerto dell'Orchestra di Piazza Vittorio

Domenica 15
Ore 10.00 - L'Africa interroga l'Europa
Conduce
Andrea Vianello, giornalista Rai
Intervengono:
Richard S. Odingo, Premio Nobel per la Pace 2007
Louis Michel, copresidente dell'assemblea paritaria Eu ACP
Stefano Manservisi, Direttore Generale DG Sviluppo, Commissione Europea
Jean Leonard Touadi, giornalista e parlamentare italiano
Abel Gbetoenonmon, giornalista del Benin
Mamadou Cissoko, rappresentante dei contadini dell'Africa occidentale
Proposte conclusive
Hélène Yinda, teologa del Camerun
Guido Barbera, presidente CIPSI
Flavio Lotti, coordinatore nazionale Tavola della pace
Carlo Maria Pesaresi, vicePresidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

per info scrivi a cipsi@cipsi.it e roma@chiamafrica.it o chiama lo 06.5414894
Ufficio stampa Cipsi: ufficiostampa@cipsi.it e info@cipsi.it

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