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La politica italiana per il Noppaw
9 marzo 2010: conferenza stampa alla Camera dei deputati
Diversi esponenti del Parlamento italiano hanno presentato il loro impegno per l'attribuzione del Nobel per la Pace 2011 alle donne africane. Aderisce anche l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi.

 

Roma, 9 marzo 2010 – Si è svolta stamattina a Roma presso la Sala del Mappamondo della Camera dei deputati, la conferenza stampa per la Campagna Noppaw, promossa da Solidarietà e Cooperazione Cipsi (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale) e da ChiAma l’Africa per assegnare il Premio nobel per la pace 2011 alle donne africane. La politica italiana ha presentato il suo impegno nel sostegno alla Campagna, che vuole assegnare un Nobel collettivo alle donne africane nel loro insieme, riconoscendone il protagonismo in tutti gli ambiti della società. La conferenza è stata moderata da Carmen Lasorella che, in apertura, ha letto la lettera di adesione giunta al Noppaw dall’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Durante la conferenza Rosa Villecco Calipari (Partito Democratico) ha sottolineato come i tanti deputati e senatori che hanno dato appoggio alla Campagna vogliono essere la gamba politico-istituzionale di sostegno al Noppaw. Questo perché riconoscono l’umiltà e il protagonismo delle donne d’Africa che si battono ogni giorno per affermare i loro diritti e che per questo meritano un tale riconoscimento. Enrico Pianetta (Popolo Delle Libertà) ha aggiunto che dare un grande riconoscimento alle donne, vero perno dello sviluppo in Africa, significa anche incentivare la nostra società civile e le istituzioni affinché vengano raggiunti gli Obiettivi di sviluppo del Millennio, finora disattesi soprattutto nel continente africano. Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione – Cipsi, ha ricordato come il Noppaw sia una Campagna corale, una grande opportunità per la società civile di dare un volto diverso alla crisi economica, sociale e valoriale che stiamo vivendo. “L’esperienza quotidiana delle donne africane – sottolinea Barbera – può aiutarci a riscoprire tanti valori che abbiamo perso, come il senso del tempo, l’accoglienza, lo stare insieme, il costruire società e convivenza”.

 

Dell’importanza dell’interscambio culturale hanno parlato anche le donne africane intervenute alla conferenza, per portare la loro testimonianza e dar voce al loro continente: Muanji Pauline Kashale (Congo), presidente della fondazione FONDARC, ha ribadito la necessità di promuovere e difendere i diritti umani delle donne africane, troppo spesso calpestati. Angela Spencer (Capo Verde), presidente dell’associazione Donne Capoverdiane in Italia, raccontando la sua storia di giovane lavoratrice, ha voluto ricordare quanto sia importante guardare al proprio passato e prendere esempio dalle lotte e dagli obiettivi raggiunti per costruire un futuro migliore per l’Africa e le sue donne. Secondo Marguerite Lottin (Cameroun), giornalista, membro della Consulta cittadina per le Comunità straniere del comune di Roma e presidente dell’associazione interculturale Griot, le donne d’Africa non hanno bisogno che si lavori sull’emergenza, ma hanno necessità di creare una proficua e paritaria collaborazione con la società civile italiana ed europea. “Noi donne africane abbiamo una ricchezza – ha affermato Marguerite – che possiamo donarvi. Per questo ci auguriamo di poter percorrere un cammino insieme a voi e vogliamo essere portavoci di questo percorso verso la pace e lo sviluppo del nostro continente e dell’umanità”.

Durante la conferenza, hanno inoltre ribadito l’appoggio alla Campagna anche il deputato Jean Leonard Touadì e l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, che ha sottolineato come le donne africane calchino la scena di questa terra da millenni, mantenendo una dignità che in molti avrebbero voluto togliere loro senza mai riuscirci.

 

Ricordiamo che c’è un anno di tempo per la raccolta delle firme da consegnare al comitato che attribuisce il Nobel, affinché il premio più prestigioso del mondo possa andare, per la prima volta, non ad una singola personalità, ma ad un soggetto collettivo. Perché l’Africa cammina con i piedi delle donne.

Per informazioni: Campagna Noppaw (NObel Peace Prize for African Women), tel. 06.5414894, mail: info@noppaw.org, web: www.noppaw.org.

Ufficio stampa Cipsi, tel. 06.5414894, mail: info@cipsi.it, web: www.cipsi.it.


Roma, 8 marzo 2010 – In occasione della Giornata della Festa della donna, Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione – Cipsi (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale), dichiara: "8 marzo: è una opportunità per riscoprire il ruolo positivo e fondamentale che le donne hanno in tutto il mondo. Protagoniste della vita quotidiana così come della vita sociale e politica delle nostre società. Le donne hanno un ruolo centrale nella gestione del quotidiano, trainano e sorreggono le loro famiglie e, nel contempo, sono attive nella vita politica e sociale. Si impegnano con costanza e dedizione nell’imprenditoria, nell’associazionismo, assumendo e portando avanti anche ruoli di responsabilità. Le donne sono volano di integrazione sociale, grazie al ruolo educativo che svolgono contribuiscono a creare ed alimentare una società aperta, plurale, disposta ad accettare e integrare i migranti e gli emarginati. Vorremmo che questa giornata sia un’occasione per sottolineare e ricordare non solo i diritti negati delle donne e le violenze di ogni genere verso di loro perpetrate".

Proprio per riconoscere il protagonismo delle donne in tutti gli ambiti della società, Solidarietà e Cooperazione - Cipsi e ChiAma l’Africa hanno lanciato la Campagna Noppaw, per assegnare il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Perché l’Africa cammina con i piedi delle donne. Perché la cooperazione tra i popoli è un modo di risolvere i problemi della società e della politica. Ogni giorno centinaia di migliaia di donne africane percorrono le strade del continente alla ricerca di una pace durevole e di una vita dignitosa. Ognuna di loro riproduce quotidianamente il miracolo della sopravvivenza. Sono in maggioranza le donne a lavorare i campi in una terra che quasi mai appartiene a loro, solo perché donne. Ad esse che controllano il 70% della produzione agricola, che producono l''80% dei beni di consumo e assicurano il 90% della loro commercializzazione, è quasi sempre impedito di possedere un pezzo di terra. Sono le donne quelle che con più coerenza, assicurano, nell'Africa troppo spesso segnata dal malgoverno e dalla corruzione, la speranza del cambiamento e della democrazia. Sono le donne africane che, in condizioni quasi impossibili a causa del maschilismo, della poligamia, del disinteresse o dell'assenza degli uomini, continuano a difendere e a nutrire la vita dei loro figli; a lottare contro le mutilazioni genitali, a curare i più deboli e indifesi. Sono le donne africane che, di fronte alle prevaricazioni del potere, sanno alzarsi in piedi per difendere i diritti calpestati.

In occasione della Festa della donna, anche la politica italiana si mobilita per sostenere la Campagna. È infatti prevista per martedì 9 marzo 2010 a Roma alle ore 11.15 presso la Sala del Mappamondo della Camera dei deputati, via della Missione 4, una conferenza stampa durante la quale alcuni esponenti di Pd e Pdl presenteranno l’impegno del Parlamento italiano per l’assegnazione del Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Alla conferenza, che sarà moderata dalla giornalista Carmen La sorella, interverranno anche alcune donne africane, che porteranno la loro testimonianza e daranno voce al loro continente. La Campagna Noppaw si propone di assegnare alle donne africane un Nobel collettivo, per riconoscere il loro ruolo di pilastri fondamentali della società in cui vivono. E, insieme alle donne africane, riconoscere e valorizzare il protagonismo di tutte le donne nel mondo.

Per informazioni: Ufficio stampa Cipsi, tel. 06.5414894, mail: info@cipsi.it e info@noppaw.org, web: www.cipsi.it e www.noppaw.org.


Roma, 5 marzo 2010La politica italiana si mobilita per sostenere la Campagna Noppaw, promossa da Solidarietà e Cooperazione - Cipsi (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale) e da ChiAma l’Africa per assegnare il Premio nobel per la pace 2011 alle donne africane. Una Campagna che vuole assegnare un Nobel collettivo alle donne africane nel loro insieme, riconoscendone il loro protagonismo in tutti gli ambiti della società.

È infatti prevista per martedì 9 marzo 2010 alle ore 11.15 presso la Sala del Mappamondo della Camera dei deputati, via della Missione 4, una conferenza stampa durante la quale Rosa Villecco Calipari e Maria Pia Garavaglia (Partito Democratico), Enrico Pianetta e Giampaolo Bettamio (Popolo Delle Libertà) presenteranno l’impegno del Parlamento italiano per l’assegnazione del Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Alla conferenza, che sarà moderata dalla giornalista Carmen Lasorella, interverranno anche alcune donne africane, che porteranno la loro testimonianza e daranno voce al loro continente: Muanji Pauline Kashale (Congo), presidente della fondazione FONDARC, costituita a Kinshasa con l’obiettivo di promuovere la partecipazione femminile e di offrire diversi servizi e assistenza alle donne; Angela Spencer (Capo Verde), presidente dell’associazione Donne Capoverdiane in Italia, opera da più di vent’anni in Italia per favorire l’integrazione e l’inserimento dei giovani capoverdiani; Marguerite Lottin (Cameroun), vive in Italia da più di vent’anni, è giornalista, membro della Consulta cittadina per le Comunità straniere del comune di Roma e, attualmente, presidente dell’associazione interculturale Griot. È previsto anche l’intervento di Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione – Cipsi. (Si ricorda che per gli uomini è d’obbligo giacca e cravatta).

La conferenza stampa del 9 marzo si inserisce in una settimana densa di appuntamenti e iniziative per la Campagna Noppaw, quella della Festa della donna. Proprio in occasione dell’8 marzo, il Noppaw ha lanciato una proposta ai direttori dei quotidiani, dei telegiornali e dei radiogiornali nazionali e locali: quella di dedicare, nel giorno della Festa della donna, le prime pagine delle testate o le aperture dei telegiornali e radiogiornali alle donne africane. Dare loro voce in un giorno storicamente dedicato alle donne, alla rivendicazione dei loro diritti e alla lotta contro ogni forma di violenza perpetrata nei loro confronti. C’è un anno di tempo per la raccolta delle firme da consegnare al comitato che attribuisce il Nobel, affinché il premio più prestigioso del mondo possa andare, per la prima volta, non ad una singola personalità, ma ad un soggetto collettivo. Perché l’Africa cammina con i piedi delle donne.

Per informazioni: Campagna Noppaw (NObel Peace Prize for African Women), tel. 06.5414894, mail: info@noppaw.org, web: www.noppaw.org. Per accrediti giornalisti: tel. 06.067609343

Ufficio stampa Cipsi, tel. 06.5414894, mail: info@cipsi.it, web: www.cipsi.it.


Roma, 3 marzo 2010 – A pochi mesi dal lancio ufficiale, avvenuto ad Ancona lo scorso novembre, prosegue la lunga marcia della Campagna Noppaw, promossa da Solidarietà e Cooperazione - Cipsi (Coordinamento di 45 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale) e da ChiAma l’Africa per assegnare il Premio Nobel per la pace 2011 alle donne africane. Una Campagna che vuole assegnare un Nobel collettivo alle donne africane nel loro insieme, riconoscendone il protagonismo in tutti gli ambiti della società. In occasione della Festa della donna, la Campagna Noppaw vuole lanciare una proposta ai direttori dei quotidiani, dei telegiornali e dei radiogiornali nazionali e locali: l’8 marzo dedicate le prime pagine delle vostre testate o le aperture dei vostri telegiornali e radiogiornali alle donne africane. Parlate di loro, raccontate le loro storie, le esperienze di vita, di lavoro, di integrazione e di riscatto. Le donne africane sono protagoniste trainanti sia nei settori della vita quotidiana che nell'attività politica e sociale. Donne imprenditrici, impegnate in politica, donne che si assumono il ruolo di promotrici dei diritti, della salute, della pace. Non è possibile immaginare il futuro dell’Africa senza avere davanti agli occhi le tante donne comuni che quotidianamente portano il peso di questo pezzo di terra. Ne assumono i drammi e ne vivono le speranze. Donne feraili fondamentali per la vita del continente. Ed è a loro che vorremmo venisse data voce in un giorno storicamente dedicato alle donne, alla rivendicazione dei loro diritti e alla lotta contro ogni forma di violenza perpetrata nei loro confronti. La Campagna Noppaw si mette a vostra disposizione: potete contattarci per richiedere interviste e interventi ai promotori, per approfondire le motivazioni che ci hanno spinto a chiedere per le donne africane un riconoscimento tanto importante come il Nobel, per parlare con le donne africane ed europee che ci stanno aiutando a portare avanti questo sogno, per capire a che punto siamo arrivati e cosa ci aspettiamo per il futuro.

La Campagna sta ottenendo sempre più riscontri: solo in questi ultimi giorni l’appello da inviare al comitato che attribuisce il Nobel è stato firmato dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dall’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, che si è impegnato in prima persona per far firmare anche tutti gli altri ex presidenti della Camera. Istituzioni politiche, ex premi Nobel come Richard Odingo, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo si stanno mobilitando per appoggiare la candidatura. Numerose iniziative ed eventi sono in corso di programmazione per tutto il 2010. Anche gli Enti locali possono fare la loro parte: sul sito internet www.noppaw.org è presente una mozione da presentare ai Consigli comunali. È fondamentale l’appoggio di tutti per fare in modo che questa lunga e difficile marcia raggiunga l’obiettivo che si è prefissa. Chiediamo all’informazione italiana di fare la sua parte in una giornata simbolica come quella dell’8 marzo, per testimoniare il protagonismo delle donne africane e il loro ruolo nella società e per veicolare un’immagine positiva del continente africano.

Per informazioni: Campagna Noppaw (NObel Peace Prize for African Women), tel. 06.5414894, mail: info@noppaw.org, web: www.noppaw.org.

Ufficio stampa Cipsi, tel. 06.5414894, mail: info@cipsi.it, web: www.cipsi.it.

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