30-31 GENNAIO 2021: 68°MA GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA, da Voglio Vivere

Appello dell’associazione Voglio Vivere, membro dell’Unione Internazionale Raoul Follereau: “La lebbra è una malattia dimenticata. Questa è una giornata di solidarietà con i malati di tutto il mondo, ma è anche un po’ una Giornata di tutti noi, in questo periodo di pandemia, dove tutti ci sentiamo emarginati da varie forme di lebbra. Nessuno può essere felice da solo e, nessuno può andare a dormire alla sera e dormire sonni tranquilli, finché, anche solo un bambino, sarà emarginato o sofferente a causa della lebbra”.

Leggi l’Appello: https://www.cipsi.it/wp-content/uploads/2021/01/Appello-GML-2021-VOGLIO-VIVERE.pdf

Roma, 27 gennaio 2021 – In occasione della 68° Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra, che si tiene il 30-31 gennaio 2021, Guido Barbera, presidente dell’associazione Voglio Vivere, membro dell’Unione Internazionale Raoul Follereau, ha dichiarato: “La lebbra è una malattia dimenticata. Non dimentichiamo però coloro che soffrono. La lebbra colpisce ancora oggi, una persona ogni tre minuti! Un ammalato su 10 è un bambino! Più di 210.000 nuovi casi vengono ancora diagnosticati ogni anno. Quasi 15.000 bambini hanno contratto la lebbra nel 2019. 3 milioni di persone guarite dalla lebbra vivono ancora con gravi mutilazioni invalidanti. Nel 2019 sono stati diagnosticati quasi 11.000 nuovi casi di lebbra con infermità irreversibile. 1 paziente su 20 rimarrà a vita disabile, a causa della lebbra. La lebbra, quindi, non è vinta! Oltre 210.000 nuovi malati sono scoperti ogni anno nel mondo”.

Oggi, a continuare il lavoro delle Associazioni Raoul Follereau aderenti all’Unione Internazionale delle associazioni Raoul Follereau voluta dallo stesso fondatore, per non dimenticare i malati di lebbra è l’Associazione Voglio Vivere, che sottolinea l’attualità della problematica: “In occasione della 68° giornata mondiale dei malati di lebbra lanciamo un appello globale alla solidarietà, nei confronti di tutte le lebbre, anche quelle più pericolose della malattia stessa: la fame, il tugurio, la miseria, la povertà”.

La fondazione Raoul Follereau, che opera dal 1968 in 15 Paesi del mondo con 104 progetti e 46 dispensari, è preoccupata perché oggi la lebbra è fortemente sottostimata, a causa della diminuzione delle cure e delle attività per la ricerca degli ammalati. Nei Paesi più poveri, oggi, la lebbra è in forte ripresa, perché la lebbra è una malattia della miseria! Nel solo Madagascar nel 2019 ci sono stati più di 1500 nuovi ammalati. Non possiamo e non dobbiamo, quindi, dimenticare i malati di lebbra!

In questa 68ma Giornata Mondiale dei Malati d Lebbra, La Fondazione Raoul Follereau è impegnata a contrastare l’emarginazione di cui sono ancora vittime i malati di lebbra e a sviluppare strategie che permettano di contrastare la diffusione del contagio, attraverso:

  • Campagne di prevenzione attraverso il lavoro di equipe di medici itineranti nei villaggi
  • La prevenzione delle invalidità e la riabilitazione fisica, per ridurre i rischi di paralisi dovute alla lebbra
  • La sensibilizzazione della popolazione e la formazione preventiva per evitare contagi ed infezioni
  • Il finanziamento della ricerca per un vaccino e per nuovi farmaci più efficaci e rapidi nella cura.

Barbera conclude: “Questa 68° Giornata Mondiale dei Malati di lebbra è una giornata di solidarietà con i malati di tutto il mondo, ma è anche un po’ una Giornata di tutti noi, in questo periodo di pandemia, dove tutti ci sentiamo emarginati da varie forme di lebbra. Una giornata per riscoprire che, per essere felici, dobbiamo far felici! Nessuno, può essere felice da solo e, nessuno può andare a dormire alla sera e dormire sonni tranquilli, finché, anche solo un bambino, sarà emarginato o sofferente a causa della lebbra”.

Ecco la sfida che “Voglio Vivere – ONLUS – Membro Unione Internazionale Raoul Follereau” lancia alla lebbra e alla povertà: scoprire, guarire e reinserire le persone ammalate. Nessuno, può essere felice da solo… Tutti possiamo fare qualcosa per migliorare la società in cui viviamo. Si allega l’Appello integrale.

Le offerte raccolte potranno essere inviate direttamente all’Associazione tramite:

  • Conto Corrente Postale n° 13604137

 (Associazione Voglio Vivere Onlus – Via Roccavilla, 2 – Biella)

  • C/C – BIVER BANCA – Via Gramsci 19 – 13900 Biella

 IBAN – IT35 U060 9022 3000 0004 4586 063

Per contatti e ulteriori informazioni rivolgersi a CARLA CAMATEL

tel. 329.7412044 o Guido Barbera tel. 338.9312415.

mail segreteria@voglio-vivere.it

Cipsi Onlus

Solidarietà e Cooperazione CIPSI è un coordinamento nazionale, nato nel 1985, che associa oltre 40 organizzazioni non governative di sviluppo (ONGs) ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale. Solidarietà e Cooperazione CIPSI è nato con la finalità di coordinare e promuovere, in totale indipendenza da qualsiasi schieramento politico e confessionale, Campagne nazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato. opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà.

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